Fonte di Vico

Torre dello Sperone

"Il balcone più bello della Marsica"

Gioia dei Marsi Territorio del Parco Nazionale d'Abruzzo

L' Orso Marsicano è il simbolo del Parco 

Fonte Vecchia

Una fontana monumentale dalle severe forme barocche.

Lucio Dalla

Partecipò alla VII edizione del Festival Nazionale di Gioia svoltasi dal 5 all'11 agosto 2011

                    

IL COMUNE INFORMA

_____________________________________

_____________________________________

A decorrere dal giorno mercoledì 2 novembre 2016, in accordo con il Dirigente Scolastico, al fine di garantire una migliore organizzazione del servizio la popolazione scolastica sarà così disposta:

Scuola dell'Infanzia c/o il plesso di Gioia dei Marsi in Via Veneto;

Scuola Primaria c/o il plesso di Casali d'Aschi in Via Gualtrone;

SSIG c/o il plesso di Gioia dei Marsi in Via Veneto.

 
_____________________________________
____________________________________
____________________________________
 _________________________________

Avviso pubblico di manifestazione di interesse, procedura negoziata per la vendita di un lotto boschivo nel Comune di Lecce nei Marsi per la stagione silvana 2016.

_________________________________

AVVISO PUBBLICO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER L'ESPLETAMENTE DI PROCEDURA NEGOZIATA PER L'AFFIDAMENTO DELLA FORNITURA DI LEGNA DI USO CIVICO NEL COMUNE DI LECCE NEI MARSI PER LA  STAGIONE INVERNALE 216/2017

CONTRIBUTO PER LA FORNITURA GRATUITA E SEMIGRATUITA DEI LIBRI DI TESTO
ANNO SCOLASTICO 2016/2017 (Art. 27 Legge 23.12.1998, n. 448)

_______________________________________

CARTA SIA – Sostegno per l’inclusione attiva   

Allegati:

Si avvisa che l’estratto del bando in oggetto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi n. 79 del 04.10.2011, e’ stato annullato e sostituito. Pertanto, il nuovo termine di presentazione delle domande di partecipazione al citato concorso scade il trentesimo giorno dalla data di ripubblicazione dell’estratto medesimo sulla Gazzetta Ufficiale - IV serie speciale concorsi.

AVVISO N. 5 DEL 13. 02. 2012. CONCORSO PUBBLICO PER TITOLI ED ESAMI PER LA COPERTURA A TEMPO PIENO E INDETERMINATO DI N. 1 POSTO DI ISTRUTTORE DIRETTIVO DELL’AREA TECNICA - CAT. D - POSIZIONE ECONOMICA D1: ELENCO DEI CANDIDATI AMMESSI CON RISERVA E DEI CANDIDATI ESCLUSI. RIFERIMENTO: BANDO PUBBLICATO ALL’ALBO PRETORIO ON LINE E SUL SITO ISTITUZIONALE DI QUESTO ENTE IN DATA 11.10.2011.

Visualizza avviso integrale.

_________________________________________________________

Avviso Pubblico n. 27 del 23.12.2016

Allegato: avviso integrale di rinvio del calendario

 

CULTURA,EVENTI E NOTIZIE DA GIOIA

a cura dell'associazione Nuovo Corso

Nei giorni scorsi, anche a Gioia dei Marsi la neve è caduta copiosa e insidiosa per la circolazione stradale e per chiunque avesse bisogno di uscire di casa.

L’amministrazione comunale non si è fatta trovare impreparata e, coadiuvata molto efficacemente da tutti i dipendenti, dalla polizia locale e dai volontari della protezione civile, coordinati dall’Ing. Luigi Aratari, ha fatto fronte alle necessità di tutti come meglio ha potuto. Sono stati usati tutti i mezzi a disposizione e il personale si è adoperato per assicurare le migliori condizioni possibili per il traffico stradale. Il sale da neve è stato impiegato in maniera massiccia, nella misura di oltre duecento quintali.

A qualunque ora della notte e del giorno, tutti abbiamo notato i mezzi spazzaneve del comune, della provincia e di qualche privato e anche quei  giovani volontari della protezione civile, armati di tanta buona volontà e di pale da neve. Il Comune ha anche messo a disposizione di chiunque avesse bisogno un Centro Operativo Comunale, raggiungibile telefonicamente. Contestualmente, il Gruppo di Volontari della Protezione Civile si è prestato volentieri a soccorrere i comuni abruzzesi in difficoltà e, a scaglioni, è partito per il teramano.

L’operazione è ancora in corso. La nevicata dei giorni scorsi a noi ha fatto venire alla mente la grande nevicata del gennaio del 1915, quando Gioia, nel giorno 13 di quel mese fu distrutta da un tragico devastante terremoto.

In quel periodo storico è ambientato il racconto di Cesira Sinibaldi, che pubblichiamo accanto ad una piccola nota a margine sulla drammatica situazione di una vasta area dell’Abruzzo e di molte zone limitrofe. (c.g.)

(23.01.2017)    Gli eventi tragici che in questi giorni hanno colpito il cuore dell’Italia e il nostro Abruzzo, mettendo a dura prova una popolazione che ha già tanto sofferto,  portano noi marsicani a riallacciare un filo lungo 102 anni.

Come oggi, allora, nel 1915, persone, case, strade e paesi colpiti dal   terremoto  che si abbatté, violento e distruttivo su di loro, furono colpiti  anche da gelo e neve. La solidarietà di tutta l’Italia fu grande, gli aiuti arrivarono in ritardo, considerando le grandi difficoltà anche di comunicazione, ma i cittadini si misero subito all’opera anche solo con mazze e picconi, nel tentativo, a volte riuscito, più spesso inutile, di far riemergere una vita da macerie e ghiaccio. Ai morti a causa del sisma si aggiunsero quelli morti per malattie da raffreddamento e congelamento.
A 102 anni di distanza, dobbiamo  verificare, purtroppo, che, in Italia, non abbiamo creato ancora la cultura diffusa, le strutture, le infrastrutture  e una vera attrezzatura per fare fronte alle calamità naturali con alta professionalità.
 

Dai cumuli di terra e di ghiaccio provenivano lamenti, invocazioni, grida d’aiuto. Occorreva scavare. Immediatamente. I sopravvissuti cercavano e chiedevano pale e picconi, ma inutilmente. Tutto o quasi era stato  ingoiato dalla terra o nascosto dalla neve alta, e così anche gli attrezzi di lavoro quotidiano, ora indispensabili.

Fu così che Samuele, solo e contro il parere degli altri, si avviò, coperto di stracci, in quel rigido mattino di gennaio, verso il vicino paese di Lecce. Così, senza una ragione, se non  quella di avere lì delle conoscenze, per via del suo commercio in ferramenta. Non sapeva se negli altri paesi era crollato tutto, ma sapeva di certo che peggio che a Gioia non poteva trovare. Passo dopo passo, cominciò ad avvistare le prime case.

Comprese in un attimo che Lecce, pur colpito, era in condizioni migliori rispetto a Gioia. Cercò, chiese, invocò … ottenne zappe e picconi. Ne portò con sé, trascinandoli sulle spalle, stremato dal freddo e dalla stanchezza quanti più ne poté. Arrivato a Gioia, ne distribuì a chi trovò, poi iniziò il suo scavo  in via Toledo senza sosta, senza tregua, delicatamente man mano che scendeva in basso, fino al sesto giorno. Fu allora che la trovò. Esanime, bella nel suo pallore, rossa nel suo sangue intriso negli abiti: la sua sposa. Gettò la pala lontano. L’abbracciò con le ultime forze che aveva. Ripulì il suo viso della terra. La stese su un letto di ghiaccio. La baciò per l’ultima volta.

(da “Il terremoto delle anime”, di Cesira Sinibaldi e Carmine Granato, scritto e presentato a Gioia, in occasione del centenario del terremoto del 1915)

Sarà eletto il nuovo direttivo

Annullata per lutto quella del 22 gennaio, il  29 gennaio 2017,alle ore 17,00, in prima convocazione e alle ore 18,00, in seconda convocazione,nella sala delle riunioni del Centro Moretti, si riunirà l’assemblea dei soci della Pro Loco di Gioia dei Marsi, salvo imprevisti di forza maggiore. Presiederà la riunione la Dr. Maria Laura Bisegna, presidente uscente per scadenza naturale del mandato,coadiuvata da Rosaria Gianì, segretaria. All’ordine del giorno: elezione del nuovo direttivo; varie ed eventuali. (c.g.)

Su iniziativa dell’amministrazione civica di Gioia e del coordinamento tra le associazioni gioiesi, a  102 anni di distanza, nel giorno del terremoto del 13 gennaio 1915, alle 17.00, nella parrocchia di Gioia dei Marsi, Padre Eusebius ha celebrato  una messa in suffragio delle anime delle quasi 3000 persone, vittime del terremoto che devastò tutta Gioia. Per l’amministrazione comunale sono intervenuti Gianclemente Berardini, sindaco, Emiliana Longo, vicesindaco, Cesidio Bassi, assessore, Antonio De Ioris, consigliere. Al termine del rito, insieme con gli amministratori comunali, un nutrito gruppo di persone si è recato  alla stele, eretta davanti al cimitero nell’anno del centenario del terremoto, per deporre una corona di fiori e per  recitare una preghiera, in tutta semplicità.